Vulcano, il verde oltre il blu. Qui non c’è solo il mare e l’entroterra con i suoi colori, la sua vegetazione e il vulcano ancora attivo affascinano Gianfranco. E poi i produttori di tonno e di capperi solleticano l’estro dello chef in cucina.
A La Rochelle Gianfranco si trova al momento giusto, nel posto giusto e all’ora giusta, al mercato del pesce. Qui ha la possibilità di vedere il pescato proveniente dall’Atlantico. Pesci di grande pezzatura e freschissimi, e a questi luoghi dedica il suo piatto Mare.
In questa puntata Pascucci parte dalla spiaggia (0-15 mt), con un magnifico piatto di spaghetti alle telline. Si prosegue con i molluschi, e si chiude con un calamaro arrosto, passando dai suoi posti del cuore: la pasticceria Patrizi, la pizzeria Sancho, il molo di fiumicino dove arrivano le barche col pescato del giorno.
Gianfranco Pascucci torna alle Eolie per continuare il suo tour delle isole, prima tappa a Stromboli dove scoprirà i segreti, i gusti, i sapori di questa magnetica isola.
Salina, l’isola della tradizione. Qui Gianfranco incontra un artigiano di nasse. E con Martina Caruso anche lei chef si diverte a cucinare con gli ingredienti del territorio
Vibo Marina, un piccolo borgo marinaro calabro ricco di cultura e tradizioni. Un crocevia di uomini e passioni che si tramandano da generazioni. Insieme a Francesco, direttore del ristorante Lapprodo, Gianfranco va alla scoperta dei sapori e dei prodotti di questo angolo di Calabria tra terra e mare.
Siamo in Friuli, con un piatto di origine sloveno: il frico, un tortino a base di patate, formaggio e cipolla, facile da realizzare seguendo i consigli di Giorgione.
Nella periferia romana, nel Parco della Marcigliana, Eleonora va alla ricerca della vera caciotta romana in una azienda agricola biologica che alleva vacche rosse e pecore allo strato brado, poi visita un caseificio all’interno del carcere di San Vittore.
Il viaggio di Giovanni in Polinesia comincia a Tahiti, all’interno dove le montagne arrivano a 2000 mt. Noci, anguille, cocco e tonno bianco. Ma oggi c’è anche una grossa influenza asiatica e si può facilmente assaggiare cibo cinese.
All’inizio di una grande storia c’è sempre una storia d’amore, in questo caso l’amore per il Cartizze, che convinse il capostipite della famiglia Bolla ad acquistare i terreni sulle dolci colline di Valdobbiadene per dare il via ad una delle realtà vitivinicole internazionali più importanti del Prosecco Superiore DOCG.
Il gusto per Domingo è una sensazione, un'esperienza complessa, soggettiva e personale che ci connette con il cibo, è un ricordo che si racconta, è l'amaro che risveglia il palato, è il dolce che consola, è il salato che ricorda il mare.