Da 15 a 50 mt troviamo pesci da spina , frutto di piccola pesca. Pascucci realizza uno spaghettino allo scorfano, poi presso l’oasi di porto una frittata di seppie e carciofi, e conclude con una spigola in foglia di limone.
Chioggia, patria del fasolaro. Questa è la zona di maggior produzione di questo mollusco che viene poi esportato in tutta Italia. Scopriamo come viene pescato, pulito e immesso sul mercato e come viene poi usato in cucina dallo chef.
Le moleca sono i principali prodotti della pesca dei pescatori di Chioggia, dopo la pesca il prodotto viene portato all’asta e venduto. Questo granchio dal gusto unico è uno dei piatti tipici, di Chioggia.
A Salina c’è anche una grande produzione di malvasia. Gianfranco visita i vigneti dai quali si ricava una malvasia secca che ha il cuore e il sapore dell’isola.
Anche la cucina di casa di uno chef è un laboratorio, non per sperimentare però. Qui nella sua cucina, Gianfranco non sperimenta, dimostra come con una materia prima di qualità, è possibile creare piatti semplici ma gustosissimi che accontentano anche i palati più esigenti.
Vulcano, il verde oltre il blu. Qui non c’è solo il mare e l’entroterra con i suoi colori, la sua vegetazione e il vulcano ancora attivo affascinano Gianfranco. E poi i produttori di tonno e di capperi solleticano l’estro dello chef in cucina.
La catena montuosa dell’Al Hajar, 2000 metri sul livello del mare, offre uno dei panorami più belli dell’Oman. Nelle vie inebrianti di spezie del suk di Nizwa, il mercato meta di tutti gli omaniti, Giovanni viene accolto con del te, segno di benvenuto e ospitalità.
Una vita nella ristorazione, nato e cresciuto nel ristorante di suo padre dove apprende le tecniche e il duro lavoro in cucina. La voglia di sperimentare e una grande determinazione spingono Davide a cercare nuovi stimoli e nuove collaborazioni.
La personale interpretazione della quaglia nella ricetta di Giorgione. La quaglia, un uccello molto apprezzato per la sua carne delicata, viene utilizzata oggi anche da grandi chef che ne hanno riscoperto la nobiltà delle carni.
Ammaliato dal Casizolu, Giorgione decide di fare visita ad uno dei produttori di questo formaggio. Con un brindisi “a chent’annos” si congeda dai suoi amici per proseguire il cammino alla scoperta di nuovi territori.