Il rispetto dei cicli della natura è uno dei cardini fondamentali dei Casali del Pino. Qui la sostenibilità ambientale ben si sposa con la coltivazione biologica e la filosofia di cucina circolare di Igles.
San Pietro in Cerro. Qui si trova il primo dei castelli che Igles visiterà. Dopo una accurata visita alle sale del castello, Igles veste i suoi panni di chef e con la sua consueta disinvoltura si prepara a cucinare un’antica ricetta adattata a modo suo.
Insalata di cous cous - Pomodoro ripieno di cous cous
Il tempo scorre lento per Igles che, giunto al suo ultimo giorno a Vallugola, decide di preparare un pranzo a base di cous cous per salutare questa incantevole località.
Castello di Compiano. Un giro nelle stanze del Castello, la biblioteca, le prigioni, la sala cinese e l’unico Museo Massonico d’Italia. Ma la cucina è di certo la stanza preferita di Igles.
Dal casaro dei Casali del Pino, Igles apprende le tecniche di lavorazione della ricotta. La sua curiosità però non è disinteressata perché la sua cucina circolare avrà oggi come ingrediente protagonista, questo formaggio.
A Goro per vedere un allevamento di ostriche e seguirne tutte le fasi di crescita dal laboratorio al mare. Poi in cucina per assaggiare i piatti dello chef.
Affascinato dalle api e dal loro miele, Igles dopo avere assaggiato il miele di edera ed essersi lasciato suggestionare dal suo sapore, sceglie di utilizzare il prezioso ingrediente per la sua cucina circolare.
La cantina Biancavigna è una realtà vitivinicola di uno dei terroir più suggestivi del panorama vinicolo italiano, quello di Conegliano – Valdobbiadene. Ottimi vini, vigne bellissime, una cantina frutto di un’architettura sostenibile costruita con materiali eco-compatibili e un’attenzione particolare all’ambiente. Un sogno trasformato in realtà grazie ad un grande lavoro di squadra.
La trippa è una delle parti più utilizzate del quinto quarto. Necessita di una lunga preparazione le cui fasi Giorgione spiega e mostra nella sua ricetta della trippa alla romana.
Bagheria, la città delle ville, dove Lodo assaggia il tipico sfincione, diverso da quello della vicina Palermo. Poi arriva a Cefalù rinomata per le sue spiagge, e qui gli preparano il tipico “sgombro a beccafico”.
Una ristorazione giovane. Giovani chef che tengono vive le tradizioni gastronomiche e giovani bartender che mantengono alta l’arte della “coKcteleria “ del paese.
Partiamo da Arezzo per scoprire hamburger unici, preparati con un’attenta selezione delle materie prime, macinatura speciale della carne, pane artigianale e salse di produzione propria.