Il Taro, affluente del Po e fiume navigabile, porta Giorgione a Gramignazzo, al suo famoso Ponte del Diavolo e alla fornace. Ripartendo lungo il Taro, arriva poi al bilancione, un sistema di pesca tipico di questa zona.
La farina riporta alla memoria il pane. Ma la farina non è solo quella di grano e non serve solo per il pane. Ci sono molti tipi di farine, con lavorazioni diverse e destinate a usi diversi. Farine per dolci, farine per lieviti, farina di mais, di segale, di avena, farina di castagne, di ceci […]
La trippa è una delle parti più utilizzate del quinto quarto. Necessita di una lunga preparazione le cui fasi Giorgione spiega e mostra nella sua ricetta della trippa alla romana.
Siamo circondati di erba e l’erba non è una sola pianta ma un insieme di essenze che nascono spesso spontaneamente e di cui Giorgione fa ampiamente uso nelle sue ricette.
In Abruzzo, Giorgione incontra i ragazzi di Rurabilandia, una fattoria didattica con agriturismo e punto vendita prodotti, gestita da ragazzi con disabilità. Qui i ragazzi affrontano un percorso di formazione lavorativa, dimostrando che anche le persone con disabilità possono fare impresa ed esprimere le loro potenzialità in modo produttivo.
Nel suo lungo peregrinare in Sicilia, Giorgione si imbatte nel pecorino con cui decide di farcire i cuddurruni a modo suo, poi lungo il cammino, in un pascolo dove le mucche da carne vivono libere.
Il rispetto dei cicli della natura è uno dei cardini fondamentali dei Casali del Pino. Qui la sostenibilità ambientale ben si sposa con la coltivazione biologica e la filosofia di cucina circolare di Igles.
Le zucchine sono fondamentali nella cucina della penisola, basta pensare agli spaghetti alla Nerano. Qui Peppe cucina dei fiori di zucca gratinati ripieni, dei mezzanelli con zucchine e fiori, e una ricciola con salsa d’alghe.
Erbe e ancora erbe per le fantasiose ricette di Andrea. Il Barone nella sua fattoria alle porte di Roma, sotto lo sguardo vigile e attento di Igles Corelli, si cimenta in due preparazioni che hanno come ingrediente principale il topinambur e il crescione.
Le nozze di Cana: vino e convivialità, il vino si beve in compagnia e diventa rito. Il vino servito alla fine è il migliore, chiamato “vino bello”, il meglio sta davanti a noi e il vino fa la differenza, rende il banchetto gioioso e rituale. Le nozze di Cana di Tintoretto.
L'azienda agricola La Petite Ferme du Bonheur nasce come associazione di promozione sociale e fattoria inclusiva con lo scopo di inserire nel mondo lavorativo soggetti svantaggiati. L'obiettivo principale è formare ragazzi che altrimenti non avrebbero un lavoro, insegnando loro antiche tradizioni e la gestione dell'azienda a tutto tondo per poter raggiungere una totale autonomia nelle […]