Il menù di oggi di Gianfranco parte dal pesce, da un’orata del nostro mare, della laguna di Orbetello, per continuare in Sardegna, altra grande passione dello chef, con una pasta carciofi e bottarga, e concludere con un dolce al mascarpone.
Insieme a Corrado, Gianfranco visita l’azienda di David Hervè a Marennes. Qui storia, qualità e passione sono i magici ingredienti per allevare queste meravigliose ostriche
Con Alessandro capitano del catamarano, Gianfranco visita il mare intorno a Panarea e la Grotta degli innamorati per poi dirigersi sulla terraferma per visitare l’isola e assaggiare i piatti tipici dell’isola.
Racconti di uomini e di passioni su questa isola, fatta soprattutto di persone innamorate della natura e dell’arte, che hanno abbandonato le città per una vita più a misura di uomo.
Nove km di acque cristalline, paradiso del diving. A Filicudi l’isola più antica delle Eolie, Gianfranco scopre la storia dell'isola, tra muretti a secco, terrazzamenti e antiche coltivazioni di grano, uva e olive.
Una città ricca di cultura e arte, ma che ha una grande tradizione di pesca. Il mercato del pesce è una delle principali attrattive della città, dove si trovano pesci poco conosciuti e molluschi come il fasolaro e la moleca e per finire la speciale dedica di Gianfranco a questa città.
Ultima puntata di questa stagione dedicata al figlio Francesco, il piccolo di casa che aiuta mamma Laura a fare i tortelli. Con Marilena cucina piccione con patate. Chiude la puntata l’abbinamento col vino.
Nel 1973 I nonni di Giulia trascinano tutta la famiglia nell’impresa della ristorazione che Giulia ha ereditato e porta avanti con grande dedizione e progettualità. Così da una piccola pizzeria di paese Giulia sta facendo crescere l’attività di famiglia, anche e soprattutto in onore del nonno Nicola capostipite di questa avventura.
Le strade, i vicoli, le persone di Orvieto conservano un legame ancestrale con la rupe tufacea sulla quale sorge la città. Rupe che nasconde una città sotterranea, custode delle radici della città stessa e del suo vino Orvieto Doc.
Il gusto per Domingo è una sensazione, un'esperienza complessa, soggettiva e personale che ci connette con il cibo, è un ricordo che si racconta, è l'amaro che risveglia il palato, è il dolce che consola, è il salato che ricorda il mare.
La ritualità dei gesti ripetuti dalla nonna nel tirare le sfoglie, il lavoro di raccolta e trasformazione del latte nell’azienda di famiglia, fanno maturare in un giovane Davide la voglia di fare di questa passione la sua professione. Dopo l’istituto alberghiero e una serie di stage, diventa socio di un piccolo ristorante che trasforma nella […]