Questa terra è la mia terra ma anche il mio mare, è ciò che afferma Peppe Guida. Con i prodotti del suo orto e il pesce del suo mare, in questa puntata con la cernia e il pesce azzurro, prepara una zuppa di capellini e i paccheri con il sauro.
Le ricette di Peppe sono un omaggio alla tradizione. Ogni piatto è realizzato con ingredienti freschissimi e frutto di un’improvvisazione che dimostra la grande cultura culinaria dello chef.
Il pane di San Sebastiano, uno dei pani migliori della Campania. Acqua, sale, farina, lievito madre e un ingrediente segreto: il tempo. Le ricette di Peppe Guida per l’utilizzo di questo pane.
La sfida di Peppe contro il tempo mette a dura prova lo chef che deve riuscire a realizzare in questo poco tempo, sei ricette replicabili a casa con facilità. E oggi ha deciso rendere più difficile la gara, cimentandosi in un dolce che metterà a rischio la sfida.
Le zucchine sono fondamentali nella cucina della penisola, basta pensare agli spaghetti alla Nerano. Qui Peppe cucina dei fiori di zucca gratinati ripieni, dei mezzanelli con zucchine e fiori, e una ricciola con salsa d’alghe.
Nonna Domenica di Cerreto Laziale prepara insieme a Chiara le pizzarelle e i crituri, basta avere una buona farina, una bella spianatoia e il fedele mattarello!
Per Massimo non esistono sfide complicate, abbinamenti improbabili o missioni impossibili. Ma quando hai come sfidante Max Mariola, tutto diventa improvvisamente difficile.
Riparte l'avventura di Cristiano e Giuseppe nei luoghi di Castello del Terriccio dove incontrano Lido Vannucchi, fotografo appassionato, amante della natura e grande amico di Vittorio. Le storie di Vittorio, i piatti di Cristiano e le degustazioni di Giuseppe, accompagnano Lido in questo viaggio.
In una delle terrazze più belle di Roma, quella di Palazzo Taverna, Violante riceve i suoi ospiti. Un giro al mercato di Campo dei fiori, poi in cucina, dove con passione, eleganza e classe, si dedica all'allestimento della tavola e alla preparazione delle ricette.
Le ostriche rosa vengono coltivate nella Sacca di Scardovari, la più grande laguna del Delta del Po, e sono prodotte grazie ad un metodo innovativo ed ecocompatibile che arriva dalla Francia. Quest’ostrica si caratterizza per la carne consistente e il gusto vellutato ma saporito.