Pedalando sulla sua bicicletta, Tommaso arriva in Romagna per raccontare una storia speciale, quella di un formaggio che vive e stagiona in una roccia che lo nutre, lo protegge e lo rende unico.
La bella ed elegante Piacenza custodisce un'arte che la rende famosa in tutto il mondo: l'arte di fare salumi. Coppa, salame, pancetta, quali sono i segreti che si nascondono dietro prodotti così buoni?
La fuga gastronomica in bici di Tommaso oggi lo porta sulle verdissime colline romagnole, alla riscoperta dei grani antichi da cui nasce il Romagnolo, un pane dal sapore vero e antico della Romagna.
La valle del Senio è una delle valli dell'appennino romagnolo e deve il suo nome al fiume che l'attraversa. Qui, a Casole, Tommaso va alla ricerca delle erbe aromatiche nel giardino officinale più grande d'Europa.
Ferrara e la Salamina da Sugo: si parte alla scoperta di prodotti e territori. Il giornalista Tommaso Costa è a Ferrara per un percorso gastronomico sorprendente: raccontare la Salamina da Sugo e assaggiarla in modo creativo
A Boretto Giorgione va alla ricerca delle cipolle borettane, la cui coltivazione, dopo un lungo periodo, è stata riportata nel territorio borettano da alcune piccole aziende agricole. La cipolla borettana, per la sua particolare dolcezza, ben si accompagna a molte pietanze e Giorgione ne farà un uso sapiente.
Il viaggio prosegue verso Boretto, verso la foce dell’Enza, che arricchisce di acqua il Po. A Boretto Giorgione visita l’Acetaia San Giacomo, tempio dell’Aceto Balsamico. Qui apprende che l’ingrediente più importante per l’aceto balsamico è il tempo.
A Sissa, Giorgione scopre la Rocca dei Terzi e la sua storia. Ma la cantina di Rodolfo esercita su Giorgio un fascino particolare. Culatello, fiocco, spalla cruda, salame, che gli fanno brillare gli occhi e solleticano la gola.
Giorgione accompagnato dal suo cicerone, attraversa il Po per conoscerne tutti i dettagli, la larghezza massima, la profondità minima, il suo habitat, la sua storia, per goderne appieno la bellezza ma soprattutto per conoscerne le prelibatezze gastronomiche e norcine
Tappa a Gualtieri per vedere il museo di Ligabue, qui conosce la storia del pittore e della sua famiglia. Un viaggio ricco di sorprese per Giorgione, che per omaggiare questa terra, prepara una ricetta con il pesce gatto.
In navigazione silenziosa si arriva alla foce del Taro, nel punto in cui si collega al Po. Qui dopo una breve tappa a Coltaro al museo Cantoni, dove scopre le origini del Concerto Cantoni, un concerto di soli fiati, Giorgione fa tappa in cucina con il luccio.
Il Taro, affluente del Po e fiume navigabile, porta Giorgione a Gramignazzo, al suo famoso Ponte del Diavolo e alla fornace. Ripartendo lungo il Taro, arriva poi al bilancione, un sistema di pesca tipico di questa zona.